Giornata mondiale della salute

Immagine tratta dal sito internet www.coalizionecivicapadova.it (7 aprile Giornata Mondiale Della Salute)
Il 7 aprile 2025 si è celebrata la Giornata mondiale della salute, come anniversario del 7 aprile 1948, quando entrò in vigore il trattato costitutivo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
In Italia, questo diritto ritenuto fondamentale è sancito costituzionalmente dall'art. 32.
La salute fisica certamente ha un ruolo fondamentale, ed è altrettanto importante non trascurare quella mentale che può avere importanti ripercussioni anche sul nostro fisico, ricordiamo il disturbo psicosomatico, un disturbo che nasce dalla psiche, ma che ha ripercussioni anche sul nostro corpo, in quanto esso è una risposta fisica ad un disagio psicologico; o più semplicemente i sintomi neurovegetativi che avvertiamo fisicamente in maniera travolgente che, ad esempio, possono essere legati a degli stati d'ansia dei quali non siamo neppure consapevoli.
Avete presente quando vi recate dal medico di base e gli comunicate alcuni dei vostri sintomi e, dopo avervi visitato e conoscendo la vostra storia clinica, con vostra grande sorpresa vi congeda con una terapia ansiolitica o talvolta vi consiglia direttamente di recarvi dallo psicologo? Sicuramente, sarebbe buona abitudine del clinico consigliare - laddove necessario - di effettuare una visita psicologica, spiegando al paziente l'importanza della cura della mente, tanto quanto quella del corpo.
Solo per farvi alcuni esempi pratici di sintomi neurovegetativi: difficoltà di respirazione, senso di oppressione al torace, dispnea, respiro accelerato, dolore al torace, sensazione di testa leggera, vertigini, mancanza di equilibrio, svenimento imminente, formicolio agli arti, vampate di freddo o di calore, sensazione di soffocamento, difficoltà a deglutire, sensazione di nodo alla gola, bocca secca, battito cardiaco irregolare o accelerato, sudorazione eccessiva, tensione muscolare, tremori, minzione frequente, diarrea.
I disturbi mentali, così come le patologie organiche, hanno bisogno di essere indagati e ovviamente curati. Ricevere una diagnosi non ci identifica con essa, ma è importante accettarla perché sia possibile affrontarla, per poter iniziare un percorso terapeutico che con il tempo ci condurrà ad uno stato di benessere maggiore e costante, ma ciò richiede un particolare "sforzo" che solo il paziente può attuare, ovviamente accompagnato e guidato dal terapeuta.
di Letizia Renzi